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Conclusa la fase dei questionari Roma per Erasmus+ "Educational Perspectives of Adult Roma People"

 



Conclusa con successo la fase dei questionari del progetto Erasmus+ “Educational Perspectives”

Si è conclusa con successo la fase di raccolta dei questionari del progetto Erasmus+ KA210-ADU “Educational Perspectives: Understanding the Needs of Adult Roma”, dedicato alla comprensione dei bisogni educativi, sociali e culturali delle persone Rom adulte e degli stakeholder locali.

Il progetto coinvolge quattro organizzazioni partner europee: ROMAG in Serbia, coordinatore del progetto; T.C. Eskişehir Aile ve Sosyal Hizmetler İl Müdürlüğü in Turchia; Agrupamento de Escolas Martim de Freitas in Portogallo; e Associazione Stigmamente in Italia.

La fase di ricerca ha rappresentato un momento fondamentale per raccogliere informazioni, esperienze e punti di vista provenienti dai territori coinvolti. Sono stati utilizzati due strumenti complementari: un questionario rivolto alle persone Rom adulte e ai caregiver e un questionario rivolto agli stakeholder locali, tra cui operatori sociali, insegnanti, educatori, rappresentanti istituzionali, professionisti dei servizi e soggetti attivi nei percorsi di inclusione.

Complessivamente, il partenariato ha raccolto circa [numero totale] questionari, distribuiti tra i quattro Paesi coinvolti. In particolare, sono state raccolte circa [numero] risposte da persone Rom adulte e caregiver e circa [numero] risposte da stakeholder locali. I dati provengono da contesti territoriali diversi e consentono di costruire una prima lettura comparativa dei bisogni educativi, delle barriere di accesso e delle opportunità di partecipazione nei percorsi di apprendimento permanente.

Uno degli aspetti più importanti emersi da questa fase è la possibilità di mettere in relazione due prospettive differenti ma complementari. Da un lato, la voce diretta delle persone Rom adulte permette di comprendere esperienze, aspettative, difficoltà e risorse presenti nelle comunità. Dall’altro, il punto di vista degli stakeholder consente di osservare il funzionamento dei servizi, le criticità istituzionali, i bisogni di mediazione culturale e le strategie possibili per rafforzare l’inclusione educativa.

Questa doppia prospettiva rappresenta uno dei principali punti di forza del progetto. Non si tratta soltanto di raccogliere dati, ma di costruire uno spazio di ascolto e confronto capace di evitare letture semplificate o stereotipate. L’educazione degli adulti viene così considerata non solo come acquisizione di competenze, ma come processo di empowerment, partecipazione sociale e cittadinanza attiva.



I primi risultati descrittivi sono stati condivisi e discussi durante l’incontro transnazionale svolto a Eskişehir, in Turchia, nel luglio 2026, dove i partner hanno presentato le evidenze raccolte nei rispettivi Paesi. L’incontro ha permesso di confrontare i dati nazionali, individuare elementi comuni e differenze territoriali, e avviare una riflessione condivisa sulle successive attività progettuali.

Dalla lettura preliminare dei questionari emergono alcune aree centrali: l’accesso all’educazione degli adulti, il rapporto con le istituzioni, la fiducia nei servizi, le barriere linguistiche e culturali, il ruolo della mediazione, il bisogno di percorsi formativi più accessibili e la necessità di rafforzare il dialogo tra comunità Rom, scuole, servizi sociali e organizzazioni del territorio.

Per l’Associazione Stigmamente, questa fase ha avuto anche un importante valore metodologico. La raccolta dei questionari ha permesso di mettere in pratica un approccio basato sull’ascolto, sulla ricerca psicosociale e sulla comunicazione inclusiva, in continuità con il lavoro svolto negli anni sui temi dello stigma, della diversità fragile, delle medical humanities e della partecipazione sociale.

La conclusione positiva della fase dei questionari segna quindi un passaggio importante per il progetto. I dati raccolti costituiranno la base per le prossime attività, contribuendo alla costruzione di strumenti, materiali e percorsi educativi più vicini ai bisogni reali delle persone Rom adulte e dei territori coinvolti.

Il lavoro proseguirà ora con l’analisi più dettagliata delle statistiche descrittive, il confronto tra i risultati dei diversi Paesi e la produzione di materiali di disseminazione rivolti sia ai partner progettuali sia alla comunità educativa europea.

In questa prospettiva, il progetto “Educational Perspectives” conferma il valore della cooperazione Erasmus+ come spazio di ricerca, dialogo e trasformazione sociale. Ascoltare le persone, comprendere i bisogni e progettare insieme sono i primi passi per costruire percorsi educativi più giusti, accessibili e realmente inclusivi.

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